Il Gallini World Cup è alle porte. Le squadre sono già arrivate per ambientarsi e recuperare il fuso orario, si passa infatti da un +8 a -9 ore di differenza tra Pordenone e la casa di alcuni partecipanti. Viaggi che possono cambiare la vita di questi atleti, che fanno in alcuni casi oltre 10mila chilometri per sognare, come successo a molti atleti venuti a Pordenone prima di loro, di approdare nelle massime leghe di tutto il mondo.

Sarà l’edizione con più Serie A italiana di sempre, sono ben cinque, campionato che non manca mai di pescare i migliori talenti da Pordenone. Se la Nazionale italiana deve riscostruire, sa da dove farlo, Conti, Caldara, Rugani, Grassi, Gagliardini, Meret, Plizzari, Baselli, c’è solo l’imbarazzo della scelta tra i Gallinizers. Il Partizan Belgrado sul suo sito dice che la finale vinta lo scorso anno nell’under 13, è stata giocata davanti ad un pubblico enorme, la Nazionale della Romania scrive che a Pordenone è tutto perfetto e anche calciatori affermati in Serie A come Rossettini, dicono a distanza di anni che i ricordi del torneo sono tutt’ora indelebili. Secondo Transfermarkt, il database calcistico più importante al mondo, tra i calciatori di più alto valore di tutto il pianeta nelle generazioni 2000 e 1994, ci sono cinque conoscenze della hall of fame del Gallini nella top 25. Sono già accreditati giornalisti da Londra che seguiranno in diretta le finali per riviste e canali del settore in Inghilterra, mentre tra gli scoutman negli anni non sono mancate delegazioni del Manchester United, Manchester City, Juventus, Milan e Inter, con Real Madrid e Atletico Madrid che hanno intrapreso veri e propri derby anche nel mercato tra i calciatori della Gallini World Cup.

Passando al settore femminile invece, la Play in Italy Ladies Cup, promossa dal Gallini, presenta 12 squadre da tutta Europa, diventando così la manifestazione di calcio giovanile femminile con il più alto numero di società professionistiche del continente. Empoli ed Hellas Verona arrivano sia con i loro atleti che le loro atlete, dove possono puntare ad arrivare fino in fondo in entrambe le competizioni, così come la Nazionale della Romania. Lo spettacolo dunque è assicurato per entrambe le manifestazioni, Pordenone per quattro giorni sarà sotto agli occhi del calcio mondiale e tra questi osservati speciali, ci sono anche i tanti ragazzi e ragazze della provincia che avranno l’occasione unica di confrontarsi con il meglio che questo sport può proporre.

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